L'Emorragia Subaracnoidea Cosè
unemorragia subaracnoidea?
Lemorragia
subaracnoidea (ESA) è il sanguinamento che avviene attorno alla superficie di tutto il
cervello (compresa quindi la base) a causa di una rottura di un vaso sanguigno
(principalmente arterie ma anche vene o malformazioni artero-venose) situato in genere
alla base cerebrale (in questo caso principalmente arterie). Un vaso sanguigno in genere
si rompe un un punto a minore resistenza (aneurisma o malformazione artero-venosa, detta
MAV).
Dopo
unemorragia subaracnoidea si ha sempre un vasospasmo, cioè una riduzione del
calibro delle arterie, il che determina una riduzione dellafflusso di sangue al
cervello.
Quando
lafflusso di sangue ad una parte del cervello è ridotto o completamente bloccato,
si può avere unischemia (ictus o stroke). In questo caso, con il flusso di sangue
bloccato a quella parte di cervello, questa muore e si perde la sua funzione fisiologica.
Quando avviene
unemorragia subaracnoidea (ESA)?
LESA
si presenta spesso allimprovviso, senza nessun sintomo premonitore (o se vi sono
stati segni che potevano mettere sullavviso, essi sono stati in genere molto
evanescenti, tanto da passare inosservati). LESA è un evento che mette in pericolo
di vita chi lo subisce.
Avviene comunemente nelle persone
appartenenti al gruppo di età da 35 a 65 anni. Nel 5% circa della popolazione è
presente un aneurisma. Anche la pressione arteriosa normale può determinare la
progressiva dilatazione della sacca aneurismatica fino alla sua rottura nel punto più
debole. A maggior ragione lalta pressione arteriosa determina più facilmente la
rottura del debole palloncino rappresentato dall'aneurisma. Sebbene un aneurisma possa
determinarsi in qualsiasi ramo arterioso, gli aneurismi si formano più facilmente nelle
arterie presenti alla base cerebrale e nellarteria principale che si origina dal
cuore. Gli aneurismi delle arterie della base cerebrale sono causati da un difetto
congenito (è presente dalla nascita) della parete arteriosa. NellESA laneurisma si
rompe in genere alla base del cranio e del cervello ed il sangue si espande nello spazio
subaracnoideo, mescolandosi con il liquido che circonda il cervello ed il midollo spinale
(liquido cerebro-spinale). Cosè lo spazio subaracnoideo.?Il cervello, al di sotto
dellosso della volta cranica, è circondato da tre meningi. Le meningi, simili a
sottili foglietti, circondano il cervello comportandosi in modi diverso fra loro. Le tre meningi si chiamano, andando
dalla più esterna verso la più interna, dura madre, aracnoide e pia
madre. La dura è tenacemente attaccata
allosso della volta cranica, fino al grande forame occipitale, da dove segue il
midollo allinterno dello speco vertebrale. Laracnoide circonda il cervello,
essendo staccata e distinta dalla dura madre, passando a ponte su tutte le circonvoluzioni
cerebrali, seguendo anche il midollo nello astuccio creato dalla dura. La pia madre
circonda tutto il cervello, essendo tenacemente attaccata ad esso e quindi segue
strettamente ogni singola circonvoluzione cerebrale. Tra la dura e laracnoide è
presente uno spazio virtuale, che non contiene nulla. Laracnoide è strettamente
collabita alla dura a cui però non aderisce. Tra laracnoide e la pia madre vi è uno spazio riempito dal liquido cerebrospinale (liquor), il quale viene creato allinterno del cervello in una quantità di circa 250 cc al giorno, circola nei due ventricoli laterali contenuti in ognuno dei due emisferi, da questi scende traime i due fori presenti alla base di ciascuno dei due ventricoli laterali (fori di Monro), entra nel III ventricolo, passa tramite lacquedotto di Silvio nel IV ventricolo (contenuto allinterno del cervelletto) e da qui fuoriesce dal cervello tramite i fori di Magendie e di Luska. Fuoriuscito dal cervello il liquor circola attorno al midollo spinale, da qui risale fino alla sommità del cervello per essere riassorbito dai villi corioidei, ogni giorno nella quantità di 250 cc. Ciò significa che la quantità di liquor prodotto, circolante e riassorbito è in perfetto equilibrio. Tra la Pia madre ed il cervello non vi è nessuno spazio. Quali sono i sintomi di
unESA? Prima
della rottura un aneurisma non produce di norma nessun segno o sintomo. Vi possono essere
sintomi frusti, talmente evanescenti o comuni, che quasi sempre passano inosservati
perché usuali.
Ad
esempio essi possono essere:
· Cefalea
o pesantezza di testa
· Diminuzione
della sensibilità in qualche zona della faccia o del corpo
· Visione
sdoppiata temporanea o permanente
· Debolezza
di un lato del corpo
· Intorpidimento persistente in un punto della faccia o del corpo· Formicolio persistente in un punto della faccia o del corpo· Disturbi
della parola
Quando
laneurisma si rompe, si determina una caratteristica ed improvvisa cefalea, in
genere situata alla base del cranio, descritta come un colpo di pugnale. Si
può perdere o meno coscienza.
A
seconda della gravità dellESA, che può essere limitata ad alcune gocce di sangue
oppure può essere massiva, con cospicuo versamento subaracnoideo o addirittura con la
penetrazione del sangue allinterno del cervello, con la formazione di ematomi
intraparenchimali o addirittura con la penetrazione del sangue allinterno dei
ventricoli (emoventricolo), la coscienza può essere ripresa o può essere abolita del
tutto, con il paziente in coma. Si possono avere addirittura pazienti senza mal di testa i
quali, dopo qualche sintomo frusto e variabile o senza segni premonitori, rapidamente
perdono coscienza.
Come viene diagnosticata
unESA?
La
diagnosi di ESA viene fatta tramite una TAC cerebrale. Si può anche fare una puntura
lombare (che fino a qualche anno fa era lunico metodo diagnostico), per vedere la
quantità di sangue mescolata al liquor. Il liquor in caso di una piccola emorragia può
essere rosato e, passando attraverso vari colori, può arrivare fino al cosiddetto liquor
a succo di pomodoro.
Per
sapere dove si è determinata la rottura che ha causato lemorragia, è necessario
eseguire un esame radiografico speciale: langiografia cerebrale, tramite
liniezione in unarteria (in genere mediante puntura allinguine
dellarteria femorale) di un mezzo di contrasto. Durante liniezione vengono
eseguiti dei radiogrammi sui quali il mezzo di contrasto mostra i vasi riempiti, facendo
così identificare lorigine dellemorragia nella quasi totalità dei casi ma
non sempre in tutti.
Come viene trattata
unESA?
Dopo
lemorragia ben poco si può fare per prevenire le invalidità conseguenti al danno
procurato dallESA od anche, nei casi più gravi, il decesso. Lo scopo principale del
trattamento è quello di fermare il progredire dellemorragia, prevenire i danni
conseguenti per il cervello e ridurre il rischio di recidiva.
Il
trattamento medico dellESA durante le tre settimane immediatamente seguenti
lemorragia è important per il fatto che in questo periodo è più probabile che
possano verificarsi complicanze e recidive dellemorragia.
Innanzitutto
è necessario un assoluto riposo a letto per prevenire una ri-rottura. Possono essere
prescritti farmaci per prevenire attacchi convulsivi e possono essere usati sedativi per
favorire il rilassamento.
Durante
questo periodo la complicanza usuale è la formazione di un vasospasmo con il pericolo di
ischemia cerebrale. Questo vasospasmo è difficile da trattare, anzi il suo trattamento
intensivo può determinare una recidiva del sanguinamento.
E
questo il motivo per il quale la maggior parte delle scuole neurochirurgiche preferisce un
trattamento chirurgico precoce dellESA e della sua causa più comune:
laneurisma.
Il
trattamento precoce previene il verificarsi di una recidiva emorragica, favorisce la
pulizia della zona dellemorragia, consente un trattamento più attivo del vasospasmo
che comunque si presenta.
Se
vengono fortunatamente scoperti aneurismi prima del
verificarsi dellemorragia, può essere assolutamente consigliabile la riparazione
dellaneurisma prima che esso possa rompersi.
Nel 20%
dei casi sono presenti aneurismi multipli.
Qual è la prognosi di
unESA? Se lemorragia è massiva, il
paziente può decedere immediatamente o dopo poco tempo. Quando le emorragie sono minori,
il paziente può recuperare la coscienza ma può residuare qualche danno cerebrale che
può dare esiti diversi: emiplegia, afasia etc. Circa un terzo dei casi recupera il
pieno benessere. Prevenzione dellESA
Poiché le malformazioni vascolari
(aneurismi e MAV) sono presenti fin dalla nascita, la prevenzione è difficile. Se in
famiglia vi è una storia di ictus o di aneurismi e/o MAV, è consigliabile monitorare la
pressione arteriosa e stare attenti ad ogni sintomatologia strana. Se la malformazione viene scoperta
precocemente prima di aver sanguinato, sarà utile seguire il consiglio di un
neurochirurgo realmente esperto nella chirurgia delle patologie vascolari del cervello. |