Gli Aneurismi Cerebrali
Questa pagina comprende
notizie sugli aneurismi cerebrali. Le informazioni fornite sulla
patologia ed il trattamento, sono sommarie ed a carattere generale. Esse provengono da
diverse risorse testuali e dalla rete. Non si garantisce laccuratezza delle sorgenti
né delle informazioni fornite. I dati e le notizie contenute hanno un valore puramente divulgativo: vogliono essere solo di aiuto ai profani per comprendere cosa avviene in presenza di un aneurisma cerebrale. Queste note non hanno
caratteri di completezza e non vogliono affatto sostituire
i neurochirurghi o i rianimatori che hanno in cura i pazienti. Non vogliono
soprattutto sostituirsi agli specialisti ai fini della diagnosi e del trattamento. Nel caso di problemi di
salute a carico del SNC (sistema nervoso centrale) ci si deve rivolgere prontamente ad un
neurochirurgo qualificato o ad altro professionista medico, perché ogni caso è un caso a
sé stante ed è sempre diverso dagli altri.
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Cosè un Aneurisma Cerebrale?
Un
aneurisma è una dilatazione in varie forme, usualmente a palloncino, situata in una zona
particolare della parete di unarteria o, molto più raramente di una vena.
Laneurisma
cerebrale è un disturbo cerebrovascolare abbastanza comune, causato dalla debolezza della
parete del vaso. Non è ancora perfettamente chiaro perché si formi un aneurisma.
Il
disturbo in genere deriva da un difetto congenito della parete arteriosa per mancanza di
uno strato muscolare o da affezioni preesistenti quali lipertensione arteriosa e/o
laterosclerosi (accumulo di depositi di grassi nella parete arteriosa), oppure da un
trauma cranico pregresso.
Nel
punto dellarteria nel quale lo strato muscolare manca oppure è più debole, la
parete si stira, si assottiglia ed infine si dilata. Il fumo accresce fortemente la
probabilità che si possa formare un aneurisma.
Gli
aneurismi cerebrali si presentano più comunemente negli adulti che nei bambini e sono
più comuni nelle donne che negli uomini; possono presentarsi in ogni età ma sono
prevalenti nel gruppo di età dai 30 ai 65 anni.
Prima
della rottura gli aneurismi o sono asintomatici
oppure sono accompagnati da sintomi vaghi, quali nausea, mal di testa, vomito, improvvisa
e grave cefalea, disturbi della visione, perdita di coscienza.
Lesordio
è usualmente improvviso e senza nessun sintomo dallarme.
La
rottura di un aneurisma cerebrale è un evento pericoloso e determina il sanguinamento
attorno al cervello oppure al suo interno,
determinando un ematoma intracranico (una massa di sangue, in genere coagulato,
allinterno del cranio).
Il
sanguinamento da rottura di un aneurisma porta altre conseguenze, come il risanguinamento
a distanza di tempo, lidrocefalo (laccumulo eccessivo di liquido
cerebro-spinale), il vasospasmo (restringimento patologico dei vasi cerebrali),
lischemia cerebrale.
Gli
aneurismi possono essere multipli.
E
stato calcolato che su cinque pazienti con un aneurisma rotto, a distanza di un anno uno
è sopravvissuto e non ha deficit neurologici, uno è sopravvissuto ed ha disturbi
neurologici evidenti e tre sono deceduti.
E
poco probabile che un aneurisma di dimensioni inferiori a 6 mm possa sanguinare. Gli
aneurismi possono dilatarsi ed aumentare di diametro fino a determinare compressione sul
parenchima cerebrale. Gli aneurismi di diametro superiore a 25 mm sono detti aneurismi
giganti e pongono particolari problemi per il loro trattamento.
Dopo
la rottura, che esordisce con un violento mal di testa, descritto come una pugnalata alla
base cranica, di solito viene eseguita una TAC o, ormai più raramente, una puntura
lombare. Dopo la diagnosi di emorragia subaracnoidea, viene eseguita una angiografia
cerebrale la quale mette in evidenza la dilatazione aneurismatica, la sua sede e la sua
forma e dimensioni.
Il trattamento demergenza per i
pazienti affetti da un aneurisma cerebrale rotto e sanguinante, comprende usualmente la
regolarizzazione dei disturbi respiratori e la riduzione dellipertensione
endocranica.
Lintervento chirurgico, mirato alla
chiusura del colletto dellaneurisma ed alla sua esclusione dal circolo ematico,
viene eseguito in genere nei primi 3 giorni, per evitare il rischio sempre imminente di un
risanguinamento e per poter trattare il conseguente vasospasmo, in maniera più attiva.
Nei pazienti in cui lintervento
chirurgico può essere considerato a rischio, possono essere eseguite altre metodiche
mirate alla chiusura endovascolare dellaneurisma: la sua trombizzazione
(coagulazione del sangue allinterno dellaneurisma) mediante il rilascio
allinterno della malformazione vascolare di microspirali, oppure il suo riempimento
mediante palloncini (ballonizzazione).
Il trattamento di prima scelta è il riposo
a letto assoluto, terapie farmacologiche per favorire la coagulazione, ridurre la
pressione intracranica ed evitare il vasospasmo.
Dopo la chiusura dellaneurisma,
sempre per trattare il vasospasmo, può essere attuata una terapia
ipertensiva-ipervolemica (emodiluizione ipervolemica)
Qualè
la prognosi di una rottura aneurismatica?
La prognosi per un paziente affetto da
emorragia subaracnoidea per rottura di un aneurisma, dipende dalla sede
dellaneurisma e dallestensione dellemorragia.
Alcuni pazienti con un aneurisma rotto,
muoiono per lemorragia cerebrale iniziale. Altri pazienti hanno un recupero più o
meno completo, con pochi o senza deficit neurologici conseguenti.
La diagnosi ed il trattamento precoci sono
importanti.